12 aprile 2019

Conosciamoci Meglio – Ricchi di povertà: Senza tetto e senza cure, Milano risponde?

Milano, città dalle mille facce: c’è la Milano elegante e scintillante che questa settimana celebra il Salone del Mobile con tutto il palinsesto di iniziative del Fuorisalone che hanno invaso la città. E c’è la Milano dove un gran numero  persone sono in stato di bisogno. E’ questa la sfida alla quale Milano risponde nel sesto appuntamento di “Conosciamoci Meglio”, il ciclo d’incontri aperti al pubblico che Bayer, in collaborazione con UNAMSI, organizza in occasione dei 120 anni di presenza nella città di Milano. Dopo la robotica, l’alimentazione, le fake news, la pet therapy e il cyberbullismo, l’accesso alla salute per le persone più bisognose è stato il tema protagonista della serata di ieri.

“Il tema dell’Accesso alla Salute, nella percezione comune è stato spesso relegato ad un’emergenza propria più dei Paesi in via di sviluppo e che, invece, oggi è purtroppo una realtà anche nel nostro Paese. Dinnanzi a tutto questo il Comune di Milano ha fatto della lotta alla povertà e del diritto di accesso alle cure per i più sfortunati una bandiera – dichiara Miriam Pasqui, Responsabile dell’Unità di Coordinamento delle Emergenze Sociali del Comune di Milano. Molte di queste persone vivono di assistenza e lavori saltuari, non riuscendo ad entrare nel mondo del lavoro e a produrre un reddito che consenta loro un’esistenza dignitosa. Avviare percorsi virtuosi per offrire anche a queste persone l’opportunità di trovare un lavoro attraverso servizi di orientamento e formazione professionale è la sfida che ci siamo posti”.

Nel corso dell’incontro, intitolato “Ricchi di povertà: Senza tetto e senza cure, Milano risponde?”, è stato offerto un quadro aggiornato sulle situazioni di disagio che possono vivere alcune fasce di popolazione da parte di chi, quotidianamente, opera con iniziative per la tutela della salute e della dignità delle persone. Persone come Filippo Ciantia, Direttore Generale Fondazione Banco Farmaceutico, Padre Francesco Cambiaso, Associazione San Fedele Onlus e Sergio Castelli Vice Presidente City Angels Lombardia Onlus che, assieme alla figura istituzionale della Dottoressa Pasqui in rappresentanza del Comune di Milano, hanno dibattuto su questo importante tema.

La D.ssa Pasqui, infatti, ha colto l’occasione per ringraziare le numerose realtà del Terzo Settore e di volontariato che collaborano con successo con il Comune di Milano per portare aiuto giorno e notte alle persone senza tetto e in difficoltà. Tra questi, una menzione d’onore la meritano i City Angels, Associazione Onlus fondata a Milano da Mario Furlan, che svolge da ormai 25 anni un incessante lavoro di assistenza alle persone in difficoltà, ascoltando e aiutando nei limiti del possibile chiunque necessiti di sostegno. Non portano armi, indossano una maglietta o una giubba rossa e il basco blu per sottolineare il fatto di voler essere una forza di pace. Rendendo onore ogni giorno al loro motto, «solidarietà e sicurezza»:

“Si rivolgono a noi anche persone benestanti che da un giorno all’altro hanno perso tutto: persone che si presentano bene e che non diresti mai che si trovino in situazioni drammatiche, che ci chiedono cibo, vestiti e addirittura coperte e sacchi a pelo per scaldarsi nel letto. Per queste persone una spesa anche di pochi euro può essere proibitiva. – racconta Sergio Castelli Vice Presidente City Angels Lombardia Onlus. Lo sforzo che facciamo per sostenere i più deboli è più che raddoppiato nel giro di pochi anni, arrivando a mettere in campo un piano d’azione che non ha eguali in Italia. Chi non ha una casa dove tornare sa di poter trovare un posto nelle strutture del territorio. Un impegno per cui vogliamo dire grazie a una città che non si tira mai indietro e che ogni giorno fa la sua parte”.

Alla serata erano presenti tra il pubblico numerosi rappresentanti di Associazioni e movimenti che si occupano di supporto sociale, di diffusione della cultura, di immigrazione, diritto d’asilo ed intercultura. Sono punti di riferimento sul territorio che quotidianamente lavorano per promuovere i principi e le azioni per le quali esistono. Un mondo fatto soprattutto da volontari, che affascina e sorprende per la grandiosità di quello che la forza del gruppo e l’impegno umano riescono a realizzare.

Un tetto e un pasto caldo sono ovviamente le prime necessità. Più complesso è il tema della salute e dell’assistenza sanitaria che, grazie a realtà come gli ambulatori dell’Assistenza Sanitaria San Fedele, viene garantita a coloro che non sanno come accedere a cure per patologie acute o croniche. Come ha raccontato Padre Francesco Cambiaso: “Quando si pensa alle persone in difficoltà, non si ragiona mai sul fatto che queste hanno bisogno anche di farmaci e cure. Da anni con la nostra Associazione ci occupiamo di fornire aiuto sanitario a persone che vivono in situazioni di emergenza e marginalità sociale, con uno studio medico (pediatria e fisiatria) e uno sportello farmaceutico. Nell’offrire questi servizi un’attenzione particolare è data all’accompagnamento sociale e all’educazione sanitaria di tutti coloro che ce lo richiedono”.

Durante l’incontro si è poi passati a scoprire cosa c’è a monte di associazioni come San Fedele e City Angels, ovvero a coloro che si occupano di raccogliere i farmaci a garanzia del diritto alla salute di emarginati e persone in difficolta che si trovano in condizioni di cosiddetta povertà sanitaria. Un fenomeno che riguarda tutte quelle persone che non hanno abbastanza risorse a disposizione per acquistare i farmaci necessari, anche quelli che richiedono una ricetta. Il senzatetto o la vicina di casa, il lavoratore precario o una famiglia. Una nuova emergenza fotografata da anni dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus diretta da Filippo Ciantia che, dal 2000, quando un gruppo di giovani farmacisti si rese conto della problematica, ha istituito la Giornata di raccolta del farmaco per tendere una mano a chi deve rinunciare alle cure:

“Un italiano su quattro non riesce ad avere accesso ai farmaci: la povertà purtroppo è stagnante e peggiora da alcuni punti di vista. Il Banco Farmaceutico, partito dal 2000 grazie a due farmacisti, ha portato oltre 3850 farmacie in rete con gli enti, raggiungendo oltre mezzo milione di persone”. – dichiara Filippo Ciantia, Direttore Generale Fondazione Banco Farmaceutico che aggunge – ”Dal 2000, ogni anno, il secondo sabato di febbraio, migliaia di volontari di Banco Farmaceutico presidiano le farmacie che aderiscono all’iniziativa, invitando i cittadini a donare uno o più farmaci per poi distribuirli a migliaia di strutture caritative che assistono persone povere che non possono permettersi l’acquisto di medicinali”.

Il ciclo di incontri “Conosciamoci meglio” sono realizzati da Bayer, con il patrocino del Comune di Milano e in collaborazione con UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione).

Il prossimo appuntamento, fissato per 23 maggio presso il Centro Comunicazione Bayer di viale Certosa 130 a Milano affronterà il tema dello Smart Working.

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