20 Gennaio 2014

Da ricettori a comunic-attori: vantaggi e svantaggi della nuova comunicazione

Nel giro di pochissimo tempo tutti noi, volenti o nolenti, siamo passati da essere dei semplici ricettori di messaggi, un pubblico quindi per lo più passivo, ad essere in tutto e per tutto una sorta di “media maker”, attivi nella produzione di video, fotografie, articoli avvalendoci per questo dell’imperante forza digital e degli strumenti che la stessa mette a disposizione.

Si può dire perciò  che sia avvenuta una sorta di democratizzazione dei media che, se da un lato porta tutti coloro che lo desiderano a poter in un qualche modo comunicare, dall’altro va senza dubbio ad intaccare figure professionali specifiche che fanno della parola un lavoro e che risultano per questo sminuite o oscurate da tutti questi comunicatori improvvisati.

socialnetwork

La ricaduta globale del fenomeno può essere considerata per certi versi una sorta di apertura verso il nuovo ma al contempo fa vedere tutti i limiti e i rischi della stessa.

Non ultima la sorta di alienazione che talvolta i social media e gli strumenti di comunicazione di massa possono produrre andando a creare un’affettività desertificata, dove nessuno può dirsi solo ma tutti noi in un qualche modo sentiamo e teniamo di

esserlo. Questo, di conseguenza, porta a una continua forma di accettazione ricercata attraverso i “like” sugli elementi condivisi e a una legittimità della propria esistenza nella misura in cui ci sentiamo riconosciuti e apprezzati dagli altri.

Il rischio è quindi un continuo potenziamento della propria identità digitale mortificando quella più reale e concreta, rischio da tenere sicuramente il più possibile arginato.

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